C’è un evento che letteralmente apre e chiude il Carnevale Veneziano.
Un evento che, nonostante i molti secoli di vita, trae ancora linfa vitale dall’essere tanto atteso quanto esclusivo per la città di Venezia, ricca di tradizioni e leggende.
Ed è proprio questo mix di storia e leggenda che contraddistingue la Festa delle Marie.
Tra le più amate rievocazioni storiche della Repubblica Serenissima – le cui cronache narrano per la prima volta nel 1039 – questa festa celebra il ricordo delle giovani spose rapite dai pirati istriani nel 948, proprio nel giorno del loro matrimonio, poi liberate dalla flotta guidata dal Doge Pietro Candiano III presso le acque di Caorle.
Dodici giovani ragazze, scelte da ogni sestiere di Venezia e riccamente addobbate dalle famiglie più nobili, venivano portate in corteo acqueo da San Pietro di Castello, sede della più antica basilica della città, alla volta della
Chiesa di Santa Maria della Formosa; l’appellativo dato a queste ragazze, “Marie”, forse perché il maggior numero delle ragazze rapite aveva questo nome, oppure dal nome della festa della purificazione di Maria.
Da qualche anno ormai, sotto la sapiente guida del regista veneziano Bruno Tosi, la festività è stata ripristinata per la gioia di veneziani e turisti curiosi, rispettando la tradizione ma con un pizzico di glamour in più!
Gli annunci sul giornale (in particolare su Il Gazzettino, uno degli “sponsor” ufficiali), il provino e la selezione finale costituiscono infatti, nelle ultime edizioni, quel qualcosa in più rispetto all’eredità del passato, cui fa seguito tutta la ritualità del caso. Anche quest’anno, di fronte a decine e decine di richieste da parte di ragazze – dai 18 ai 26 anni – provenienti dalla provincia di Venezia, spetta alla giuria presieduta dal regista veneziano l’arduo compito di scegliere le dodici Marie, affiancate da due damigelle d’onore e sei altrettante belle fanciulle durante il Corteo.
Trolley carichi di belle speranze e di tutto il necessario per fare “ bella figura”, lacrime di gioia o di disappunto per non essere state scelte, sono alcuni degli ingredienti che compongono l’”antipasto” della loro selezione, nella splendida cornice del palazzo del Casinò di Venezia.
Si arriva quindi al piatto forte, il Corteo da San Pietro di Castello con la presentazione ufficiale alla città, in occasione dell’apertura del Carnevale. Vestite con costumi che rievocano l’epoca tardomedievale, le Marie e il suo seguito sfilano con il coinvolgimento di gruppi storici, non solo lagunari ma provenienti da tutta Italia, figuranti vari e portatori: fra questi alcuni gondolieri a testimonianza del carattere veneziano della Festa.

Una Piazza San Marco, opportunamente allestita, funge da passerella finale per queste bellezze che si contenderanno il titolo di Maria dell’Anno (e Maria dei lettori da parte dei lettori de Il Gazzettino), assegnato tradizionalmente nel giorno di chiusura.
In palio non solo la soddisfazione personale di aver vinto, ma anche una crociera per due e, soprattutto, il ben più ambito accesso alle selezioni regionali per Miss Italia.
E mai, come quest’anno, la Festa delle Marie ha una valenza in più: la chiusura del Carnevale, fissata per l’8 marzo, coincide proprio con la Festa Internazionale della Donna, sempre più sentita e doverosamente celebrata.
Del resto, questa valenza il Carnevale Veneziano 2011 lo riporta nel titolo!


