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Con l’arrivo dell’autunno si aprono le numerose stagioni teatrali veneziane, e come sempre in questa città ce n’è un po’ per tutti i gusti: opera, prosa, musica e danza coloreranno le serate veneziane. Tra le quinte dello storico Teatro La Fenice, gioiello d’architettura e di rinnovato splendore, prende vita un ambizioso progetto mozartiano che propone un’interpretazione completa della trilogia di Da Ponte, affidata a un’équipe di giovani e talentuosi interpreti. La trilogia si apre con Don Giovanni la prima di martedì 20 settembre 2011 sarà seguita da undici repliche che proseguiranno fino al 2 ottobre. Il dramma giocoso nato dalla collaborazione tra Mozart e Lorenzo da Ponte sarà diretto da Antonello Manacorda. Parallelamente il Teatro Malibran ospiterà la ripresa di un altro caposaldo dell’opera italiana ottocentesca: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, melodramma buffo in due atti, che sarà proposto a settembre dal ventiquattrenne direttore veronese Andrea Battistoni, alternato dal 6 al 10 ottobre dal direttore vicentino Giovanni Battista Rigon.
La seconda tappa del progetto mozartiano sarà di nuovo a La Fenice il 14 ottobre con Le nozze di Figaro commedia per musica in quattro atti tratta da La folle journée ou Le mariage de Figaro di Pierre-Augustin Caron, l’allestimento – affidato al regista Damiano Micheletto e allo scenografo Paolo Fantin – proseguirà per otto repliche dal 15 al 23 ottobre. Mozart stesso propose il lavoro al librettista italiano ritenendo la trama – dai veloci ritmi drammatici, ricca di eventi –così entusiasmante che egli compose la partitura «a quattro gradini per volta».

Teatro La Fenice
Campo San Fantin, San Marco 1965
Biglietteria aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00.
Prenotazioni e vendita al Call-center Hellovenezia: 041.2424

Teatro Goldoni San Marco 4650/b30124 Venezia
www.teatrostabileveneto.it
biglietteria@teatrogoldonive.it
Biglietteria: 041.2402014

Teatro Toniolo
P.tta Cesare Battisti, 1 30172 Mestre – Venezia
Ufficio Promozione Tel. 041.3969220/230

La stagione del Teatro La Fenice si arricchisce anche con alcuni eventi collaterali proposti dall’ Ex Novo Ensemble nato nel 1979 a Venezia dalla collaborazione tra un gruppo di musicisti ed il compositore Claudio Ambrosini, una realtà di riferimento nel panorama internazionale della musica nuova. Il gruppo che ha dato un rilevante contributo alla diffusione della musica da camera del Novecento storico italiano presenta nelle Sale Apollinee del teatro una serie di concerti nel mese di ottobre e novembre alle ore 20.00 a partire da sabato 8 ottobre con L’istatane musicale musiche di Hector Berlioz, Nino Rota, Claude Debussy, seguiti da Genesi e fortuna del Proteiforme musicale il 22 ottobre, Mi struggo al suon delle parole mercoledì 26 ottobre. Anche l’ensemble dedica una serata a Mozart e Schumann venerdì 4 novembre con Curva spaziotemporale chiusa. Gli appuntamenti proseguono fino a dicembre inoltrato per maggiori informazioni e il calendario completo si rimanda al sito www.exnovoensemble.it.
A chiudere la stagione 2011 de La Fenice un testo tutto italiano Il Trovatore di Giuseppe Verdi che resterà in scena per sette giorni da venerdì 2 dicembre a domenica 11.

Passando invece alla prosa il Teatro Goldoni apre i battenti alla seconda stagione diretta da Alessandro Gassman l’affascinante figlio d’arte che trova il giusto equilibrio tra cinema e teatro. La stagione si apre con la drammaturgia contemporanea nella sala in.off si altreneranno due autori veneti contemporanei Vitaliano Trevisan e Tiziano Scarpa rispettivamente con Wordsatr(s) dal 20 al 23 ottobre e L’infinito diretto e interpretato dal grande Arturo Cirillo che sarà in scena dal 3 al 6 novembre.

Si riprende la stagione di prosa classica il 9 novembre fino al 13 con La Sirena Luca Zingaretti interpreta e cura la regia del “reading” tratto dal racconto Lighea di Tomasi di Lampedusa ambientato in una Torino del 1938 un dialogo tra solitudini contrastanti ma unite da un segreto inconfessabile. Imponente messa in scena quella de L’affarista Antonio Calenda propone una compagnia numerosa per i personaggi di Balzac guidati da Geppy Gleijeses nei panni di Auguste Mercadet. L’opera intreccia i suoi molti sottotesti, le continue ambiguità e rifrazioni, e pone in luce figure che Balzac aveva tratteggiato ispirandosi alla società del XIX secolo ma che molto hanno a che fare con alcuni dei “furbetti” che popolano i giorni nostri.

Una straordinaria attrice come Elisabetta Pozzi non poteva che vestire i panni di Elektra nella riscritta nella poesia di Hugo von Hofmannsthal tradotta e messa in scena da Carmelo Rifici. Questo capolavoro decadente ripensato per la contemporaneità sarà in scena dal 30 novembre al 4 dicembre. L’anno si chiude al Goldoni dal 14 al 18 dicembre con La Signorina Giulia di Strindberg un panorama tra l’orgiastico e l’infernale che spinse l’editore Bonnier a respingere l’opera perché troppo scandalosa. Giulia la padrona e Giovanni il servo superano il limiti imposti dalla buona società in uno sconvolgimento di ruoli e regole.

Per chi abita invece a due passi da Venezia il Teatro Toniolo di Mestre offre una bella stagione di prosa e danza. Si inizia il 2 novembre con ART per la regia di Giampiero Solari un’amicizia salda tra tre vecchi amici viene messa in discussione da un quadro, l’arte non è mai stata così al centro di rapporti sociali come l’amicizia non è mai stata così smembrata in scena.
Nato dalla volontà di scoprire un genio dei rapporti personali come Čhecov,
Donka di Daniele Finzi Pasca mischia l’universo dell’autore russo alla clownerie di cui è intrisa l’arte della compagnia internazionale; l’eco della vita privata dell’artista viene dipinto dai personaggi sospesi nelle acrobazie in scena dal 16 al 20 novembre.

Dalla Russia si passa ad un autore italiano con Il berretto a sonagli di Pirandello una commedia che tocca sul vivo analizzando tutte le sfaccettature del tradimento e della gelosia, il protagonista accetta infatti di dividere la moglie con l’amante piuttosto di perderla per sempre, la regia di Lo monaco riporta in scena quel che Pirandello definiva una storia viva, dal 30 novembre al 4 dicembre.

A chiudere l’anno l’11 dicembre il più romantico dei testi shakespeariani Romeo e Giulietta proposta da una compagnia di giovani attori nata dalla collaborazione tra Accademia Silvio d’amico di Roma e l’Accademia “Palcoscenico” di Padova. Qualche giorno a seguire il gran finale 14 e 15 dicembre con Favola di Filippo Timi autore e interprete del testo che vede la vita di una tranquilla casa anni cinquanta sconvolgersi proprio la notte di Natale.

di Camilla Toso


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